© 2020 Diocesi di Caltagirone

a cura di Annamaria Orsini e Vincenzo Sanfo
28 luglio | 22 settembre 2013
Picasso si accosta alla ceramica in piena maturità artistica, ormai sessantenne, rivisitando alla sua maniera l’arte dei vasi in terracotta che nella penisola iberica subisce le influenze di culture “altre” rispetto a quella europea: il mondo islamico e nord africano e le Americhe di Cristoforo Colombo.Lo testimonia il termine che in spagnolo designa l’arte di “fare vasi”: alfareria dall’arabo fahhâr, terra, fango, a sua volta dall’ebraico hhafar, terra. Nella Bibbia è Dio il grande e sommo “ceramista” che modella e dà vita alla creta umana. E nelle mani del grande genio iberico i vasi in ceramica diventano volti, uccelli, pesci. A sua volta Pan Lusheng eredita una tradizione millenaria che ebbe nella porcellana “bianca e blu” della dinastia Ming (1368-1644), il suo apice. Lusheng, che è nato a Han nel 1962 ed è presidente dell’Università d’Arte e Design di Shandong e membro del comitato direttivo dell’Associazione Artisti cinesi e dell’Associazione cinese di Arti e Mestieri, grazie anche alle conoscenze acquisite durante i suoi studi di antropologia, rinnova profondamente l’arte della ceramica, “graffiando” con i suoi virtuosismi tecnici i suoi vasi, quasi a volerne sprigionare l’energia nascosta. «Pan Lusheng, con la sua libertà d’espressione – spiega il prof. Vincenzo Sanfo che assieme a Annamaria Orsini ha curato l’allestimento della mostra – ha fatto come Picasso e ha stravolto, rileggendola a suo modo, la decorazione della ceramica moderna in Cina che, dopo di lui, non sarà più la stessa, come è stato per Picasso a Vallauris». L’idea dei curatori è stata quella di mettere a confronto l’esperienza di due grandi maestri che, attraverso la ceramica, hanno trasformato le economie e la storia di due città distanti tra loro, ma pervase dallo stesso spirito: Vallauris in Francia e Zibò in Cina. «Caltagirone si pone, con questa iniziativa, – ha concluso Sanfo - fra queste due capitali della ceramica».

© 2020 Diocesi di Caltagirone