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Il vestito del Conte di Cagliostro, il calatino più furbo di tutti

Fino al 15 Giugno, al museo diocesano, troverete i vestiti di Habita, la mostra dedicata ai costumi storici e preziosi della moda italiana ed europea dal 400 alla Belle Époque. Si tratta di abiti bellissimi e incredibilmente preziosi (sarebbe un po’ come indossare un’opera d’arte). Tra una ricamo d’oro e un intarsio di gemme preziose vi invitiamo a soffermarvi sull’abito ispirato a Mister Balsamo che probabilmente conoscerete meglio come Conte di Cagliostro. Se avete intenzione di visitare la mostra nei prossimi giorni leggete prima la sua storia, troverete intrecci e colpi di scena degni della migliore fiction…

Il conte nasce a Palermo nel 1743 ma è presto adottato dalla città di Caltagirone. Avendo un carattere troppo ribelle, giudicato ostile a ogni educazione, viene affidato al convento Fatebenefratelli di Caltagirone con la speranza che i frati gli temprassero l’indole. Qui invece impara l’uso delle erbe medicinali e come creare intrugli miracolosi con le tisane. Gli serviranno a Parigi, anni dopo, quando si finge medico, alchimista e dottore. Predice i numeri del lotto e ruba gioielli ai proprietari convincendo questi che avrebbe aumentato il valore dei preziosi grazie alle proprietà miracolose di una polvere di sua invenzione.

Il Conte di Cagliostro, discreto disegnatore, vive falsificando documenti, diplomi e sigilli e spinge la moglie a un finto tradimento così che, colta in flagrante con l’amante, Cagliostro possa chiedere enormi somme denaro per risarcire l’onore. Vive in mezza Europa, conosce le carceri di Londra e le residenze di Re Sole in Francia, ama molte donne e rischia la vita decine di volte.
Una storia pazzesca che ha ispirato un abito in grado di raccontarne altre cento. Venitelo a vedere…


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