Tavola-Fiamminga

Il tesoro della porta accanto: scopri l’arte fiamminga in Sicilia

Quando si parla di pittura fiamminga spesso si fa riferimento a tutta la produzione artistica dei Paesi Bassi del ‘600 in quanto nella fase iniziale i centri di maggiore produzione e fermento erano collocati tra Belgio e Olanda. La maggiore concentrazione delle opere infatti è ancora in queste zone d’Europa anche se c’è stata una buona distribuzione delle opere anche in Italia.

A Genova, ad esempio, sono arrivati diversi dipinti grazie agli scambi commerciali tra i banchieri genovesi e le Fiandre. A Firenze la diffusione maggiore è avvenuta nel XV secolo anche in questo caso grazie all’attività di banchieri e mercanti. Nel sud Italia invece, la pittura fiamminga ha avuto una diffusione più modesta nonostante gli scambi commerciali siciliani e di Napoli. In Sicilia, ad esempio, ha lavorato e vissuto principalmente Guglielmo Borremans, un pittore fiammingo le cui opere si trovano in parte ancora in Sicilia ma siamo già nel 700 e risalire alla produzione artistica di 3 secoli prima è davvero raro.

Ammirare delle opere fiamminghe in Sicilia, risalenti addirittura al 400,  è infatti un evento unico. La tavola fiamminga “Il Trono della Grazia, il Giudizio universale e lo Spasimo della Vergine” ospitata nella quadreria del Museo che mostra il cammino di santità, attraverso il mistero di Cristo, verso il Padre è motivo di orgoglio per tutta Caltagirone.
Non si conosce l’autore ma si tratta di una tavola antichissima, in pieno stile fiammingo, con colori e luci ancora vivissime. Vieni a dargli un’occhiata, stavolta i banchieri non servono…


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