Spazi

Il Museo Diocesano di Caltagirone è diviso in 4 sezioni:

ARGENTI
4 sale espositive per svelare il mistero della Celebrazione Eucaristica.
Prima sala: gli argenti relativi alla prima parte della messa, dai riti di ingresso fino alla liturgia della Parola: cartegloria, croci astili, candelieri, turiboli e navicelle, leggii e altre suppellettili.
Seconda sala: argenti della liturgia eucaristica: calici,  pissidi, teche e campanelli, utilizzati durante la seconda parte della Messa, con un rimando anche al Viatico.
Terza sala: reliquiari e altri argenti per esprimere la santificazione dell’uomo attraverso la liturgia e il culto dei santi, uomini e donne che hanno risposto in modo eroico alla chiamata del Signore e che hanno lasciato un segno tangibile della loro conversione.
Quarta sala: evoluzione stilistica degli ostensori: il culto e l’adorazione del Corpo di Cristo.

 

PARATI
Sezione dedicata alle preziosissime vesti liturgiche di sacerdoti e altri ministri risalenti a un periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo. Pregiati tessuti, arricchiti da ricami in lamina d’oro e d’argento o in seta colorata, ricchissime figure simboliche cariche di forti significati teologici e pastorali. Accanto all’esposizione dei paramenti sacri, alcune opere pittoriche e scultoree raffiguranti vescovi, sacerdoti e diaconi rivestiti delle vesti liturgiche, permettono una efficace e immediata comprensione del loro utilizzo.

 

 

 

QUADRERIA
Cinque percorsi tematici e oltre trenta opere pittoriche. Accanto alle tavole anche sculture lignee, una Via Crucis in madreperla e gioielli legati alla devozione mariana.
Primo percorso: Tele e statue di martiri e santi.
Secondo percorso: La Vergine Maria
Terzo percorso: Gesù Redentore. La vita nascosta, quella pubblica, passione, morte e resurrezione.
Quarto percorso: “Il Trono della Grazia, il Giudizio universale e lo Spasimo della Vergine”, tavola fiamminga del XV secolo dedicata al cammino di santità di Cristo verso il Padre.
Quinto percorso: La santità locale.

 

LE MAIOLICHE
Oltre a importanti e originali maioliche sul mistero di Cristo e della vergine Maria, il museo si è arricchito di una nuova sezione di acquasantiere selezionate dalla Collezione Luigi Colaleo: oltre ad alcuni pezzi siciliani di Caltagirone si possono ammirare anche singolari manufatti di provenienza pugliese, toscana, trentina, portoghese, francese e sudamericana.