Argenti

Argenti

Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo: «Vedi, io ho chiamato per nome Besaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù di Giuda; e l’ho riempito dello Spirito di Dio, per dargli sapienza, intelligenza e conoscenza per ogni sorta di lavori, per concepire opere d’arte, per lavorar l’oro, l’argento e il bronzo, per incidere pietre da incastonare, per scolpire il legno, per eseguire ogni sorta di lavori».

 (Es 31,1-5)

4 sale espositive per svelare il mistero della Celebrazione Eucaristica.

Plasmare la materia per realizzare manufatti risplendenti di luce è una delle esperienze straordinarie che un’artista possa sperimentare. La sezione degli argenti ricca di suppellettili è stata ordinata per raccontare il valore della Celebrazione Eucaristica attraverso gli oggetti utilizzati per la Santa Messa: dai riti di introito, alla liturgia della Parola e a quella Eucaristica si viene catturati dalla bellezza di questi manufatti, osservabili da vicino per coglierne tutta la ricchezza del mistero che rappresentano.

Dall’Eucaristia scaturisce la santità della vita dei fedeli, resa visibile attraverso la presenza di numerosi reliquiari, alcuni dei quali ancor più preziosi per la presenza della reliquia del santo.

Prima sala: gli argenti relativi alla prima parte della messa, dai riti di ingresso fino alla liturgia della Parola: cartegloria, croci astili, candelieri, turiboli e navicelle, leggii e altre suppellettili. Seconda sala: argenti della liturgia eucaristica: calici,  pissidi, teche e campanelli, utilizzati durante la seconda parte della Messa, con un rimando anche al Viatico. Terza sala: reliquiari e altri argenti per esprimere la santificazione dell’uomo attraverso la liturgia e il culto dei santi, uomini e donne che hanno risposto in modo eroico alla chiamata del Signore e che hanno lasciato un segno tangibile della loro conversione. Quarta sala: evoluzione stilistica degli ostensori: il culto e l’adorazione del Corpo di Cristo.